Biccari

ALTOFONTE

REGIONE

SICILIA

PROVINCIA

PALERMO

ABITANTI

9.849

SINDACO

Angelina De Luca

Comune di Altofonte

Il centro del comune è ricordato per essere stato residenza e centro di caccia del re normanno Ruggero II, e da ciò prese il nome di Parco (Parcu) in uso fino al 1930 e poi cambiato in Altofonte. Il palazzo Ruggeriano, nato come castello di caccia estivo è situato in un luogo caratterizzato da un paesaggio montuoso, ricco di acque e di selvaggina. Fu trasformato, prima, nel 1307, da Federico II D’Aragona in Abbazia per i monaci cistercensi, poi nel 1633, nella chiesa Madre del paese ad opera dell’abate cardinale Scipione Borghese.

Dalla seconda metà in poi del Seicento nacque un agglomerato abitativo, con il conseguente formarsi del comune di Parcu due secoli e mezzo dopo, agli inizi dell’Ottocento, come ci testimonia il Questionario posto con circolare del 28 settembre 1829. Giuseppe Garibaldi pernottò per una notte nel 1860 nel palazzo “Palazzo Vernaci”, durante il suo viaggio per l’unificazione dell’Italia. 

Il nome Parco o S.M. D’Altofonte è già presente nella cartografia del geografo francesce Guillaume Delisle del 1717.

Il 13 dicembre 1957, in seguito a forti venti, crollò una parte del collegio delle suore di Maria, usato come scuola materna. Morirono 8 bambine, una suora, una mamma e i feriti furono una decina. Il comune rese omaggio alle vittime con la statua posta nel cimitero comunale, a perenne ricordo della tragedia, creando uno spazio ricreativo per bambini sul Monte Calvario noto oggi come “Parco Robinson“.

Non molto distante dal capoluogo, circa 12 km, è situato alle pendici del monte Moarda, e si affaccia sulla vallata chiamata “Conca d’Oro”.

I Comuni del Welcome

Monumenti e luoghi di interesse

Chiesa di Santa Maria. Edificata nel 1633 dall’abate Scipione Borghese, possiede una struttura ad aula, con volte a botte ed altari laterali in stile settecentesco. Tra essi, quelli più interessanti, sono dedicati a Sant’Anna (terzo altare a destra) e all’Addolorata (terzo altare a sinistra);

Abbazia dell’Annunciazione della Vergine dell’Ordine cistercense, adiacente al duomo. Complesso monastico fondato nel 1307 per volontà di Federico II d’Aragona per commemorare la pace di Caltabellotta del 1302. Il sovrano assegna come grancia la chiesa di San Giorgio in Kemonia.

Chiesa di San Michele Arcangelo, eretta nella prima metà del XII secolo;

Chiesetta di S. Antoninello eretta agli inizi del XVIII secolo;

Chiesa di S. Antonino, edificata nel 1653 dal sacerdote Giacomo Trovato.

Palazzo Vernaci, dentro il quale dormì per una notte Garibaldi

Palazzo Orestano, situato nelle campagne di Altofonte, era una vecchia dimora estiva della famiglia degli Orestano. Al giorno d’oggi, pericolante, è caduta nell’oblio e nell’incuria. Al suo interno è comunque possibile notare numerosi affreschi sulle pareti e riconoscere alcuni ambienti della casa.

Fontana Impero, edificata nel 1900

Fontana Borghese, edificata nel 1600 dall’abate Scipione Borghese;

Fontana Borbonica, edificata nel 1794 per volere di re Ferdinando III.

Parco itinerante della Moarda, situato alle spalle del comune.

Parco Robinson, sito sul monte Calvario, è luogo di divertimento per i bambini del luogo, ma poco sfruttato per via della distanza dal centro abitato.

Fontana Grande, situata all’interno del paese, è la principale risorsa d’acqua di tutto il territorio;

Fontana Rossa, la seconda risorsa idrica del paese.

Campo sportivo “Don Pino Puglisi, situato nella zona di Piano Maglio, fu costruito in occasione dei mondiali di calcio del 1990 e fu sede di allenamento di svariate nazionali.Ospita le partite casalinghe dell’ASD Altofonte Football Club che nella stagione 2017-2018 milita nel campionato di Promozione.

Enogastronomia, arti e mestieri

Prevalentemente collinare, il territorio si presta bene alla coltivazione estensiva di olivi e alberi da frutto come nespole, ciliegie ed agrumi.

 

L’economia, dunque, è basata soprattutto sull’agricoltura e sull’artigianato.
Rilevante è il settore agricolo per la produzione di agrumi, uva, olive, mandorle e frutta. Si produce olio extravergine d’oliva molto pregiato.
A quest’ultimo veniva dedicata ogni anno la “Sagra dell’olio” che si svolgeva tra novembre e dicembre.
La maggior parte dei lavoratori di Altofonte è occupata in altre attività soprattutto nel settore secondario e terziario: l’artigianato, le imprese edili ed il piccolo commercio.

Per le maestranze locali, una volta soprattutto, esistevano gli artigiani che soddisfacevano i beni di prima necessità tra cui fornai, bottegai, sarti, falegnami, fabbri, ferrai, ciabattini, carbonai ecc.

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