Jazz’Inn a Roseto Capo Spulico. Dal 27 settembre al 1° ottobre il piccolo comune welcome calabrese sarà centro dell’innovazione.

Che cos’è Jazz’Inn

Fondazione Ampioraggio ha ideato il format Jazz’Inn nel 2017 nel borgo di Pietrelcina (Bn). E’ un evento che unisce tavoli di open innovation, valorizzazione delle aree interne ed eventi culturali (serate jazz, scoperta del territorio e incontri etnografici).
Questo modello di sviluppo, resiliente e sostenibile, ha già coinvolto oltre 3000 operatori, pubblici e privati, da tutta Italia, generando diversi milioni di euro di investimenti e ricadute. La dimostrazione, dunque, che anche le aree minori possono essere capitali di innovazione.
Per la VI edizione Fondazione Ampioraggio ha selezionato il borgo di Roseto Capo Spulico (CS) per la II tappa del 2022.

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Le attività di Jazz’Inn

La principale attività di questo Jazz’Inn federiciano a Roseto è quella dei world cafè nei quali aziende ed enti pubblici interessati a raccogliere idee per i propri programmi di investimento si confrontano con startup, pmi innovative, investitori e finanziatori pubblici e privati, ricercatori e innovatori, guidati da facilitatori della Fondazione Ampioraggio.

Perché partecipare al Jazz’Inn a Roseto?

Innanzitutto perché Jazz’inn è da sei anni un luogo di open innovation che coinvolge i diversi attori dell’innovazione italiana e offre loro il tempo e lo spazio per condividere idee e progetti.
E poi anche perché la presenza contestuale di startup, investitori, finanziatori, incubatori, acceleratori, aziende, istituzioni, enti pubblici e techbuyers, favorisce sinergie e valutazioni rapide sulla fattibilità di investimenti e quindi ha un impatto stimolante sulla comunità locale e dimostrare che non esistono periferie, anche in assenza di infrastrutture adeguate.

I numeri del Jazz’Inn a Roseto

I numeri: 5 giornate di incontri, 4 serate jazz, 3 iniziative conviviali, 40 tavoli di lavoro, 4 workshop, 1 think tank per il rilancio dei borghi, 4 giorni di incontri con Invitalia (leggi qui)
Le aree di confronto di Jazz’Inn, invece, sono tre:
1) SmartGovernment: Metodi e strumenti per una P.A. “sostenibile”
2) OpenIndustry: Le imprese incontrano le idee
3) Innvocations: Tecnologie e social innovation per le aree interne
Le fasi sono quattro: Selezione dei case givers e degli obiettivi; Costruzione e facilitazione dei tavoli di lavoro; Analisi e valorizzazione dei risultati.

La presentazione

Per Rosanna Mazzia, Sindaca di Roseto Capo Spulico,

La rigenerazione dei borghi d’Italia deve partire dalla comunità locale, non può essere un processo che arriva da fuori. Cercheremo di parlare con tutta la comunità del territorio perché pensiamo che da soli non si vada lontano.
L’intero territorio rosetano e calabrese potrà trarre spunti delle tantissime manifestazioni di interesse che stiamo ricevendo e che ci testimoniano che siamo sulla strada giusta.
I Borghi producono molto del PIL italiano, qui ci sono tantissime imprese che lavorano e tantissime persone hanno trovato la possibilità di esprimersi all’interno di piccoli centri. Dunque questo è in assoluta controtendenza con un racconto dei borghi come “luoghi di spopolamento”, “luoghi da dove si fugge”.
Il percorso è iniziato da poco, si deve ancora arrivare a rafforzare un processo al contrario: tornare, cioè, nei piccoli centri perché è qui che si possono trovare le sperimentazioni più innovative e più moderne.
E’ nei piccoli borghi che avviene la coniugazione dell’Innovazione con l’autenticità delle tradizioni, delle consuetudini, della forza e dell’energia che all’interno dei Borghi rimangono inespresse. E’ da qui che dobbiamo ripartire. Quanto sta accadendo a Roseto è un esperimento da portare in tutta Italia.

Guarda molto avanti anche Giuseppe De Nicola, Direttore della Fondazione Ampioraggio:

Tutti i partecipanti hanno indicato quali obiettivi si ponevano in termini di sostenibilità, che per noi punta alla legalità e alla lotta alle mafie.
Al momento abbiamo più di duecento adesioni, di cui trentasei case giver come Fastweb, i Borghi autentici d’Italia, l’Unione dei Comuni della Marmilla in Sardegna.
Tante realtà italiane ed estere (anche da Boston) che saranno a Roseto a parlare di innovazione con tante startup ed investitori. Roseto sarà la capitale dell’innovazione nazionale in Italia, si pensi che Invitalia si trasferirà qui per incontrare chi ha idee di impresa, Infratel Italia lancerà da Roseto il nuovo progetto WiFi Italia. i Sindaci che potranno venire a Roseto in quei giorni potranno attivare gli Hotspot ed avere connettività gratuita per tre anni.

Alla fine di Jazz’Inn, sarà scritta anche la Carta di Roseto, un progetto che si svilupperà in quei giorni per capire come, unendo i punti tra tanti operatori, si possa sviluppare e rigenerare un Borgo. Partendo dal Borgo federiciano della sibaritide, dunque, la “Carta di Roseto” sarà un vero e proprio Position paper che sarà presentato in tutta Italia.

(alcune immagini della presentazione, WDI prod)


Il programma

Il programma di Jazz’Inn a Roseto Capo Spulico (antico granaio) dal 27 settembre al 1° ottobre 2022:

Appuntamento a Roseto Capo Spulico dal 27 settembre!

Gabriella Debora Giorgione

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