MOLINARA

REGIONE

CAMPANIA

PROVINCIA

BENEVENTO

ABITANTI

1.598

SINDACO

Giuseppe Addabbo

Il Comune di Molinara

L’etimologia del Comune riporta ai “mulini” che hanno caratterizzato negli anni l’economia del territorio del paese fortorino, anche se ci sono altre versioni, come l’accostamento del nome alla vastità di oliveti.

La fondazione del borgo di Molinara risale all’età medievale e dopo il controllo e il governo di diverse dinastie, fu annessa alla provincia di Benevento fin dal 1861. Nel 2006 con Decreto del Presidente della Repubblica, acquisisce il titolo di “Città”.

Molinara appartiene all’appennino sannita, alle pendici occidentali della montagna San Giorgio e tra due brevi affluenti del fiume Tammaro. Ha una superfice di 24,04 kmq con un’altitudine di 580 mt sopra il livello del mare.

Confinante con altri comuni della Provincia di Benevento: San Giorgio La Molara, San Marco dei Cavoti e Foiano in Valfortore. Oltre alla particolare ricchezza storica del borgo, da poco ristrutturato, l’economia, prevalentemente agricola, si caratterizza per la produzione di olio.

Monumenti e luoghi di interesse

Rione Terra (centro storico)
Il nucleo fortificato di Molinara è posto sulla cima di una collina a 592 m di altezza, delimitato da una cinta muraria dalla forma pentagonale: ad ogni vertice del poligono si trova una torre a pianta circolare, con base a scarpa. Un’altra torre quadrangolare, probabilmente di vedetta, si trova a metà del lato più lungo. L’abitato, fortemente danneggiato dal terremoto del 1962, è costruito in pietra calcarea in massima parte ed ha una pianta “a ventaglio”; la strada principale, Corso Umberto I, si trova in una posizione eccentrica e connette le due porte di accesso, Porta Ranna a nord e Porta da Basso, scomparsa, a sud.

Porta Ranna è inglobata nelle strutture dell’ex castello feudale, che occupa l’angolo nordoccidentale dell’abitato. Sul lato opposto della strada si affacciano i ruderi della chiesa di San Bartolomeo, che consistono in poco più di una singola parete e del campanile, facenti parte della cinta muraria. Sulla Porta da Basso, invece, affaccia ancora oggi la chiesa di Santa Maria dei Greci. Le costruzioni lungo la strada principale sono state largamente ricostruite dopo il terremoto.

La Chiesa di Santa Maria dei Greci risale all’XI secolo circa. La sua fondazione dovrebbe essere connessa a quella dello stesso borgo fortificato di Molinara, ed avvenne forse ad opera di una comunità di monaci di cultura bizantina. In effetti, il battesimo nella chiesa è stato effettuato secondo il rito bizantino fino al 1737. L’edificio, benché molto modificato nel tempo, sarebbe una rara testimonianza di chiesa del tipo Kuppelhalle pugliese in territorio campano.

Palazzo feudale. Il palazzo dei signori feudali di Molinara, posto in un angolo del borgo, fino al 1962 era praticamente intatto; oggi invece, pur non essendo stravolto nell’impianto, presenta larghe porzioni ricostruite. Si ritiene che esso fosse originariamente il mastio del borgo fortificato, e le sue murature più antiche sono analoghe a quelle della chiesa di Santa Maria dei Greci databili all’XI secolo. L’edificio si sviluppa intorno ad una corte interna, cui si accede tramite un maestoso ingresso ad arco. Nel centro del cortile è un pozzo, nel cui parapetto è stata integrata una stele funeraria di età romana.

Enogastronomia, arti e mestieri
Nel territorio si produce l’olio di oliva delle colline beneventane, che ne rappresenta il più importante prodotto agricolo. Nel mese di Ottobre del 2013 è stata costituita l’Associazione per la Valorizzazione dell’Olio di Molinara con lo scopo di determinare le qualità particolari dell’olio di Molinara e, di conseguenza, far confluire l’intera produzione in un’unica offerta garantita da un marchio e da una filiera riconosciuta e condivisa dai soci.

L’attività principali del luogo si basano sulla pastorizia.

I Comuni del Welcome

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