Un borgo con 25o abitanti circa, che rischiava di scomparire sotto i colpi della desertificazione e dello spopolamento, fenomeni che colpiscono soprattutto le aree interne del Sud Italia.

Una piazza che colpisce ogni persona in visita per la sua bellezza ma che rischiava progressivamente di svuotarsi, una piazza che si è rianimata dalla decisione dell’amm.ne comunale di aprirsi alle politiche di accoglienza, aprendo un SAI – Sistema, Accoglienza e Integrazione – che ha visto l’ingresso di decine di migranti, i quali hanno svolto (e stanno svolgendo) percorsi di integrazione mirati ad ottenere autonomie di vita, seguendo corsi di italiano, di educazione civica, laboratori manuali e artistici e altre attività.

E basta una visita in paese per rendersi conto della vitalità che a Petruro fa da padrone. Una buona integrazione che ha portato bambini di ogni nazionalità andare a scuola insieme, giocare a calcetto, a scacchi, a rendere la piazza un luogo di incontri e di relazioni.

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