Biccari

PRIERO

REGIONE

PIEMONTE

PROVINCIA

CUNEO

ABITANTI

526

SINDACO

Alessandro Ingaria

Comune di Priero

Il primo antico nucleo abitato, risalente all’anno mille circa, era situato sulla collina del Poggio a sud dell’attuale borgo. Era sede di una Pieve dedicata alla Beata Vergine Maria; a questa facevano capo le chiese di Costelnuovo, Montezemolo, Osiglia, Calizzano Murialdo e Perlo. Oltre la Pieve sulla collina sorgeva un ricetto, ossia una struttura fortificota sede, nel caso di Priero, di un visconte alle dirette dipendenze dell’impero. Il ricetto è stoto abitato certamente fino alla prima metà dei XIV secolo, quando decaduta come in tutta l’Italia settentrionale l’autorità dei visconti, il territorio prierese passò al Marchese di Ceva. 

Il 30 giugno, 1387 venne sottoscritta una transazione tra Girardo Marchese di Ceva e Signore di Priero e Giacomo Zoppo, sindaco di Priero, in base alla quale si stabilivano criteri di costruzione del “Borgo Nuovo” corrispondente all’attuale centro storico. Il Borgo è stato costruito secondo un piano prefissato. Infatti nella transazione sopracitata si dice che ciascuno “dovrà contribuire alla fortificazione dello stesso Borgo secondo gli Statuti fatti e che si faranno da parte dei consiglieri di detto luogo di Priero e da quattro maestri dello stesso luogo”.

Il nucleo conserva inalterota la sua struttura, sono ancora visibili le quattro torri angolari, i resti dei vecchio castello, le mura di forlificazione, attualmente inglobale in alcune strutture abitative ed i camminamenti di ronda presenti al piano superiore della Confraternita di Santa Croce. All’interno dell’abitato sorgeva una chiesa costruita nel 1494, dedicata ai santi Antonio e Giuliano, ruotata di novanta gradi rispetto oll’attuale porocchia, con l’altare posto ad est e due entrate una ad ovest e l’altra a sud. 

Lo stemma adottato dal Comune di Aragona è stato disegnato a partire dal blasone della famiglia Naselli, dal quale si differenzia per alcuni dettagli: la presenza di quattro anziché 3 sfere, la loro collocazione all’interno della fascia centrale anziché nella parte inferiore dello scudo e la conseguente rappresentazione per intero del leone che, nello stemma originario della famiglia feudataria, era soltanto “nascente” dalla fascia.

Monumenti e luoghi di interesse

Parrocchia di Sant’Antonio Abate

Pieve di Santa Maria o della Madonna della Neve

Chiesa di San Giuliano

Cappella di San Pietro

Santuario della Beata Vergine della Sanità

Il Borgo

 

Enogastronomia, arti e mestieri

I Comuni del Welcome

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