SANTA MARTINO VALLE CAUDINA

REGIONE

CAMPANIA

PROVINCIA

AVELLINO

ABITANTI

4.899

SINDACO

Pasquale Pisano

Comune di San Martino Valle Caudina

San Martino Valle Caudina è un comune italiano di 4 785 abitanti della provincia di Avellino in Campania.
È situato ai piedi del monte Pizzone e del monte Teano, facenti parte dei monti del Partenio. Ha un’altezza sul livello del mare che varia da 197 m a 1525 m.
Il territorio di San Martino Valle Caudina è caratterizzato da fertili terreni a valle del paese e una rigogliosa vegetazione a nord con fitti castagneti e faggeti.
Gli stranieri residenti a San Martino Valle Caudina al 1° gennaio 2018 sono 127 e rappresentano il 2,6% della popolazione residente.

Monumenti e luoghi di interesse

Chiesa di San Giovanni Battista, dove sono custodite le reliquie dei Santi Palerio ed Equizio.

Chiesa di San Martino Vescovo

Convento e Chiesa di Santa Caterina, la cui prima notizia è del 1408. Inizialmente era monastero dei Monaci della Congregazione Benedettina di Montevergine; nel 1722 fu donato ai Francescani da Benedetto XIII. Nel 1729 vi alloggiò lo stesso Papa che da Benevento tornava a Roma.

Palazzo Ducale del XVII secolo, attualmente utilizzato per ricevimenti e convegni.

Palazzo Cenci Bolognetti (precedentemente del Balzo), dimora di Francesco Del Balzo e Girolamo Beltramo Del Balzo.

Casa Giulia, dimora di Matteo Renato Imbriani fa parte dei Giardini e parchi storici (L. 1089/1939).

Castello Pignatelli della Leonessa. Il castello medievale sovrasta il centro storico del paese. Il suo impianto è normanno, ma le sue origini potrebbero essere altomedievali. La costruzione è stata molto modificata ed arricchita durante il XVII e il XVIII secolo. Interessanti il salone affrescato con le gesta della famiglia della Leonessa, il mobilio d’epoca, i resti del sistema di difesa bassomedievale e l’orto-giardino.

Obelisco di Piazza Santa Maria

Fontana del Salvatore

Monumento ai Caduti, opera realizzata da Carmine Lengua 1989

Aree naturali
Mafariello, località meta di molti turisti nei mesi estivi, grazie alla fonte di acqua oligominerale e un’ampia area adibita per pic nic.

Enogastronomia, arti e mestieri

Tarallo di San Palerio: tarallo dolce che si tramanda da secoli nella frazione dove furono ritrovate le reliquie dei santi.

Gnocchi: è usanza che nel giorno del santo patrono si mangi questa pietanza e venga offerta dopo la processione.

I Comuni del Welcome

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