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A San Salvatore di Fitalia arriva il SAI. di Gabriella Debora Giorgione
Il Comune di San Salvatore di Fitalia, infatti, è stato ammesso all’attivazione del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI), costituito dalla rete degli Enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. 

Si tratta di un “ampliamento” del Sistema SAI, che prevedeva complessivi mille nuovi posti iniziali e duemilasessantasei successivi, da destinare all’accoglienza di nuclei familiari, anche monoparentali.

Su centouno Comuni finanziati, il progetto presentato al Ministero degli Interni da San Salvatore di Fitalia, unico comune del territorio nebroideo, ha ottenuto il sessantaseiesimo posto.

Il progetto SAI

Il finanziamento relativo al progetto vinto è pari a trecentomila euro annui ed è destinato all’accoglienza immediata di rifugiati ucraini, ai sensi dell’art. 3 del Decreto Legge 28 febbraio 2022, n. 16, recante “Ulteriori misure urgenti per la crisi in Ucraina”. Successivamente, saranno ospitati anche rifugiati di nazionalità afghana.

Per avviare tutto il progetto adesso occorrono sia abitazioni che personale.

È per questo che sono aperti i termini per presentare le manifestazioni di interesse alla concessione in locazione di immobili ad uso abitativo. Gli interessati possono presentare le proprie disponibilità entro e non oltre il 14 novembre 2022 all’Ufficio Protocollo del Comune di San Salvatore di Fitalia (informazioni al recapito telefonico 3891150536).

Il sindaco

«Sono estremamente soddisfatto per questa bella notizia, era un nostro specifico obiettivo programmato anche dopo l’esperienza dell’accoglienza di rifugiati ucraini sperimentata in collaborazione con la Prefettura di Messina», commenta Giuseppe Pizzolante, sindaco di San Salvatore di Fitalia, che è aderente alla Rete nazionale “Piccoli Comuni del Welcome”.

In effetti, si tratta di un esperimento innovativo di co-progettazione con un Ente del Terzo settore, il Consorzio “Sale della Terra”, una Rete nazionale che si distingue in Italia per i suoi princìpi di economia civile, di welfare di comunità che si realizza attraverso progettazioni personalizzate che puntano alla inclusione di persone fragili.

«San Salvatore di Fitalia potrà aiutare concretamente le famiglie e i bambini provenienti dalla martoriata Ucraina», continua il sindaco Pizzolante. 

«Fin dalle prime settimane dallo scoppio della guerra l’Amministrazione comunale si è interrogata su come aiutare gli ucraini colpiti dall’attacco russo. Da subito abbiamo attivato una stretta collaborazione con alcune associazioni di volontari», racconta.

Una comunità welcome

Ma al piccolo comune del Welcome non è bastato e non appena il bando ministeriale SAI è stato emanato, il sindaco Pizzolante non ha perso tempo ed ha accolto l’idea di partecipare in co-progettazione con “Sale della Terra”, che vanta l’esperienza di amministrazione di sedici progetti SAI in Italia.

È stata, comunque, un’azione progettuale che ha coinvolto anche tutti gli amministratori e i collaboratori comunali di San Salvatore di Fitalia, che hanno seguito tutta la fase progettuale insieme al loro sindaco.

Il progetto SAI è un sistema di accoglienza che riattiva soprattutto le piccole comunità, quelle a rischio estinzione per spopolamento e perdita di ricambio generazionale.

C’è molta attesa, dunque, per il nuovo percorso che San Salvatore di Fitalia si accinge a cominciare: una rigenerazione in chiave “welcome” che coinvolgerà l’intera comunità che, con i nuovi abitanti in arrivo, rivitalizzerà anche attività commerciali di prossimità.

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