TIGGIANO

REGIONE

PUGLIA

PROVINCIA

LECCE

ABITANTI

2.870

SINDACO

Giacomo Cazzato

Comune di Tiggiano

Tiggiano, paesino salentino situato sulla punta dello Stivale, dove i due mari che bagnano la costa ovest dell’Italia, l’Adriatico e lo Ionio, si incrociano.
Non ci sono documenti ufficiali che attestino l’origine del paese, ma ci sono diverse leggende, due le più famose le quali vale la pena almeno accennarle. La prima leggenda vuole che Tiggiano fu fondata da un centurione romano in pensione di nome Titio o Tibius, al quale gli furono assegnate le terre e dove lui fondò insieme ad altri suoi commilitoni il paese che tuttora si chiama Tiggiano. Difatti, etimologicamente parlando, lo stesso nome Tiggiano sembra prendesse origine dal nome latino del centurione in una forma aggettivale.
Anzi, un’altra ipotesi vuole che il nome del paese derivi da un altro termine latino, “tegula”; un’altra ipotesi ancora afferma che il nome derivi dal dio latino Giano. È probabile, inoltre, che il paese ospitò i profughi provenienti dal casale di Valiano, distrutto probabilmente durante le invasioni barbariche.

Discorso diverso va fatto per l’età medioevale. Ci sono numerosi documenti che dimostrano numerosissimi passaggi feudali da parte di molte famiglie nobili appartenenti alla diverse corti regali che si successero nel Regno delle due Sicilie dal Medioevo, a partire dai Normanni, fino all’Età Napoleonica e quindi moderna, periodo dove il feudalesimo fu soppresso.

Infatti, Tiggiano fu sempre considerato un feudo di prima importanza per via della posizione geografica: durante la dominazione spagnola, il Duca di Alcalà (sec XVI) commissionò la costruzione su tutta la costa salentina, e quindi anche a Tiggiano, una serie di torri (delle quali sono rimaste i resti visibili ancora tuttora) di avvistamento e piccole fortificazioni militari, con lo scopo di sorvegliare l’area e il mare ad esso adiacente.

Basta visitare il paese per rendersi conto della numerosa testimonianza architettonica lasciata da ognuno delle famiglie nobili.

Menzione particolare va fatta per i signorotti Serafini-Sauli, due famiglie agiate unitesi in matrimonio, che acquisirono il feudo di Tiggiano e furono gli ultimi “nobili” che governarono il paesino sino alla soppressione francese. Ancora tutt’oggi è possibile trovarvi il fastoso palazzo signorile e baroccheggiante della suddetta famiglia, costruito nel lontano XVII secolo, periodo dove la famiglia fu investita dal titolo baronale.
Monumenti e luoghi di interesse

Chiesa di Sant’Ippazio, fu eretta nell seconda metà del cinquecento su un sito occupato da un edificio più antico. Al 1588 è datato la costruzione del primo altare laterale dedicato all Vergine di Costantinopoli su committenza del nobile Tommaso Arcella. Presenta una sobria facciata, postuma, a due ordini con portale barocco del 1758. Il coronamento, costituito da un timpano mistilineo realizzato nel 1791, è raccordato da volute e accoglie una nicchia con la statua acefala di Sant’Ippazio. L’interno, a croce latina, è scandito da due profonde cappelle per lato.

Cappella della Madonna Assunta, sede dell’omonima Confraternita, fu edificata nella metà del XVIII secolo. La facciata, caratterizzata da decorazioni barocche, è arricchita da un elegante portale e da un rosone mistilineo sovrastante.

Oratorio di San Michele Arcangelo, edificato nel XVI secolo, si inserisce in un agglomerato fortificato e a corte della famiglia otrantina degli Arcella, signori di Tiggiano nel XIV secolo.

Cappella dell’Immacolata, nota come il Calvario, fu edificata nel 1872 per volontà di Vincenzo Mura, così come riporta l’iscrizione latina posta sulla facciata.

Palazzo Baronale Serafini-Sauli, la costruzione risale alla metà del XVII secolo, allorquando Angelo Serafini, divenuto feudatario del Casale di Tiggiano nel 1640, ritenne opportuno costruirvi la propria dimora per seguire da vicino le sorti della sua proprietà.

Torre Nasparo è un’opera di fortificazione e di difesa della costa adriatica, costruita nel 1565 durante la dominazione spagnola.

Bosco Le Chiuse, si colloca lungo i pendii collinari della serra che degradano verso il mare, in un’area delimitata da muretti a secco e coltivazioni ad ulivo. Il bosco, compreso tra i comuni di Tiggiano e Tricase, consiste in un piccolo nucleo costituito prevalentemente da lecceta, che nelle aree con maggiore dislivello viene sostituito da una rada vegetazione arborea a quercia vallonea e da arbusti di terebinto. Nei punti rocciosi e più scoscesi si ha la presenza dell’alisso di Leuca (Alyssum leucadeum), della scrofularia pugliese e della campanula pugliese.

Tradizioni e folklore
Nella mattinata del 19 gennaio si svolge la tradizionale fiera di animali, di attrezzi per l’agricoltura e di prodotti ortofrutticoli, tra i quali le scisciule (la giuggiola, nel vernacolo locale) e la pastinaca, tipica varietà di carota dal colore giallo-viola.

Sagra delle 4 pignate – 13 agosto

L’economia di Tiggiano, imperniata sull’agricoltura e sull’allevamento, negli ultimi anni, si è diversificata con il nascere di laboratori artigianali. Vi è la presenza di attività operanti nel settore del TAC (Tessile, Abbigliamento, Calzature).

I Comuni del Welcome

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