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VILLABATE

REGIONE

SICILIA

PROVINCIA

PALERMO

ABITANTI

19.568

SINDACO

Gaetano Di Chiara

Comune di Villabate

Nel 1963 il paleontologo Giovanni Mannino rinvenne tre ripari rupestri con incisioni risalenti al Paleolitico, oggi scomparsi a causa dell’espansione urbanistica di Villabate; le raffigurazioni, che comprendevano bovidi ed equidi, erano stilisticamente vicine a quelle dell’Addaura.

Intorno agli inizi del XVIII secolo l’abate Antonio Agnello si trasferì da Palermo insieme ai suoi dipendenti nel territorio dell’odierno paese di Villabate per cui si ritenne che l’abitato venne fondato a seguito del suddetto evento.

In realtà il toponimo “Abbate” dello stesso luogo era molto più antico, risalendo alla seconda metà del XV secolo, quando l’abate dell’abbazia di S.Spirito di Palermo, Giovanni de Osca, vi fece costruire una torre, successivamente inglobata nel palazzo Migliaccio-Termine, insieme ad alcune case ed un fondaco. Nel tempo il nucleo originario si ingrandì, diventando il “Villaggio dell’Abbate”, e ricadendo amministrativamente nel comune di Monreale. Successivamente l’abitato passò al comune di Palermo da cui si rese autonomo nel 1858, diventando quindi Comune.

Villabate era fino agli anni Sessanta un paese agricolo, ma con il boom edilizio ettari di agrumi, la ricchezza del paese, furono estirpati per lasciare posto alle abitazioni per i palermitani che fuggivano dal centro ancora non ricostruito dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

Nel 2011 la giunta comunale di Villabate, con un atto di indirizzo, ha chiesto alla Regione di indire un referendum popolare per l’annessione a Villabate di Portella di Mare, attualmente frazione del comune di Misilmeri.

Monumenti e luoghi di interesse
Di notevole interesse turistico sono la chiesa ottocentesca di Sant’Agata, una torre di epoca spagnola, e i resti dell’insediamento punico di Pizzo Cannita, e in più le due chiese, in stile moderno, di San Giuseppe e del Sacro Cuore di Gesù.

Caratteristici sono il Palazzo Migliaccio, Villa Vitale, i cunicoli scavati sotto la superficie di Piazza della Regione (la piazza principale), mete di riparo durante i bombardamenti della guerra e la piazza Guglielmo Marconi con una chiesa moderna (S. Agatone papa) e con resti di un monumentale cancello d’ingresso.

Il “Palchetto della musica“, un edificio in stile Liberty dei primi del ‘900, progettato da Ernesto Basile e situato in Piazza della Regione, è il simbolo della cittadina.

Di rilevanza storica è anche l’attuale costruzione che ospitava la caserma della polizia municipale e l’area circostante, un tempo stazione ferroviaria della tratta Palermo-Corleone.

Di fondamentale importanza troviamo poi la villa dell’Abate Agnello, simbolo per eccellenza della città.

Enogastronomia, arti e mestieri

Uno dei settori in cui Villabate eccelle è quello sportivo, non solo perché ha dato i natali a campioni come Zarcone, Sciortino e Di Chiara, ma anche per la fitta rete di infrastrutture sportive, pubbliche e private, che può offrire ai suoi cittadini.

A Villabate si può giocare a calcio in campi sportivi attrezzati, compresa illuminazione notturna; inoltre si può praticare Taekwondo, calcetto, pallavolo, pallacanestro, bocce, nuoto, , Pesistica Olimpica e da qualche anno anche il pugilato.

Un’importanza sempre costante e mai in declino ha rivestito nel paese la Società sportiva di pallavolo che, da parecchi anni, continua a restare ai vertici dei campionati nazionali o regionali (B2, C, D). Oggi la squadra di calcio milita nel Campionato di Promozione Regionale (girone A). Per la stagione 2017/2018, nonostante la promozione in Eccellenza, decide di rimanere in Promozione per mancanza di fondi da parte della società.

Dal 2008 è ritornata una manifestazione storica villabatese: la gimkana automobilistica, ma da qualche anno non viene più effettuata.

 

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